Sappi che non ti voglio bene,
neanche quando seguo il tuo profilo verde e tagliente abbandonarsi nel mare,
neanche quando i miei piedi si lasciano accarezzare da sassi lisci e poi, in bilico, giocano su quelli spigolosi, che preferisco,
neanche quando vedo viola ed è lavanda, giallo ed è ginestra.
Sappi che non ti voglio bene,
neanche quando, con la testa sul finestrino di un treno stanco, alzo gli occhi poco più su del porto e capisco di essere arrivata. L'ho fatto mille volte, di guardarti così.
Non c'è un solo volto, tra i tuoi, che mi restituisca quello sguardo. Non c'è mai stato.
A parte il mare. Mutevole come lo sono io.
Sappi che non ti voglio bene. Tu non ne vuoi a me.- qui l'ha letta lo Splendido -