giovedì 20 agosto 2009

Potrebbe essere.

Potrebbe essere
come agosto che finisce
afa pigra la mattina
ombre tiepide sdraiate sulla sabbia
parole e parole
sulla bocca di un finestrino
di un treno che ha fretta
che torna
o che arriva
da dove
non so.




Potrebbe essere
come agosto che finisce
e s'addormenta
leggendoti negli occhi quel che resta dell'estate.

giovedì 6 agosto 2009

Come una casa.

Oggi pensavo a quanto è silenziosa questa casa adesso che sono tutti via. In fondo è quello che ho sempre desiderato. E' che il silenzio mi conforta e mi condanna. E il vuoto intorno mi conforta e mi condanna. Mi dico che non devo temere né l'uno né l'altro perché sono fatta dell'uno e dell'altro. E che se a volte le circostanze mi regalano voci che amo ascoltare o sorrisi ed occhi che amo osservare o parole su cui amo riflettere, è perché io possa immaginare di vivere diversamente. L'uno e l'altro.



Avvicini il muso alla mano... Ti ho sentito, sai, che salivi le scale. Il mio pat pat sulla tua testa mentre ti abbandoni tra le mie ginocchia, ecco un suono che mi piace. Sono come questa casa, dove tu ti senti d'essere straniero. E forse, come te, lo sono anch'io.



lunedì 3 agosto 2009

(handle with care)



Ti ho riconosciuto,



eri la mano che mi salutava da lontano.




Mi sarei fatta infinitamente piccola




per stare dentro quella mano, col corpo contro il palmo,




stretta alle cinque dita,





ad agitare l'aria intorno a te.




Per poi conoscere il riparo nell'intimità delle tue tasche.




Per poi aspettare un pensiero tuo improvviso. E, scivolando via dall'indice, posarmi ancora sulla tua guancia, ancora sulla tua bocca, ancora su di te.
- Qui lo ha letto Chica -