sabato 26 settembre 2009

Illuminazione # 3 (o forse no)



...E poi stamattina c'era questo gabbiano appollaiato su di un cartello piantato in mezzo al mare, un cartello tipo quelli che delimitano le acque sicure, un cartello che diceva VIETATO fare qualcosa, a caratteri rossi su fondo bianco. Vietato fare cosa non so, leggevo solo VIETATO in rosso e pensavo al gabbiano sopra, noncurante, virgola grigia su campo cobalto. Titolo: profilo di gabbiano a riposo (e noncurante).



E ho pensato che qualunque cosa fosse vietata, in quel momento, con quella luce, ai miei occhi, non era poi così importante.

mercoledì 23 settembre 2009

Gatwick-Brighton

Non so perché, ma mi torna in mente proprio adesso... Quella volta in cui persero il mio bagaglio. Tornavo dalle vacanze di Pasqua, avevo la mia casa nella valigia: i miei vestiti, un paio di scarpe nuove, appunti importanti, qualche libro, forse delle foto. Sì, le foto del mare dell'anno prima. Ricordo la tratta in pullman Gatwick-Brighton, ricordo di aver pianto per tutto il tempo. Moltissime lacrime, ma silenziosissime. Solo sguardi dritti intorno a me, annoiati, stanchi, distratti, nessuno si sofferma, nessuno si avvicina, diamine! Non c'è qualcosa di strano in una ragazza che piange e piange e piange seppure compostamente seduta e pressoché immobile? Persa, totalmente priva di speranza. Per una stupida valigia smarrita. Che era la mia casa però.





Gatwick-Brighton, tu mi torni in mente adesso.

lunedì 21 settembre 2009

Tutti hanno il cuore spezzato (a volte)







Tutti hanno il cuore spezzato, a volte*



e non c'è bisogno di preoccuparsene troppo. Succede.



Però ecco, in caso, prestami il tuo.











*H.Kureishi, Ho Qualcosa da Dirti

venerdì 18 settembre 2009

Racconti differenziati...

...quelli che ti si leggono in faccia. C'è chi ci vede stanchezza, c'è chi ci vede amore. C'è chi non ci vede niente. Da domani ti metti a dieta, ti riservi solo le cose che preferisci. Compri quel libro che ti hanno consigliato. Poi torna, quello che vorresti scrivere torna tra le dita. Magari non passa neanche dalla testa, arriva dritto alle mani. Qualcuno ti ha detto che è colpa del tran tran di settembre. E stasera hai 5 o 6 profumi diversi addosso più uno. Ma a te piace la confusione olfattiva.


Sì, sarà colpa del tran tran.

mercoledì 9 settembre 2009

Delicati.





Stamattina ti ho lavata. L'averti usata a mo' di coperta la notte, me lo ha imposto. Però mi sono detta devo lavarti piano, devo lavarti poco, solo sapone, ma giusto il necessario, forse anche meno, qualcosa deve restare.





E mentre ti lavavo, era come se stessi lavando me stessa, ma controvoglia. Via gli umori della notte, via il mio odore, solo le dita, l'acqua, la schiuma e te. Allora mi sono detta devo farlo senza strofinare, come se lavassi un bambino e temessi che mi sfugga dalle braccia, qualcosa deve restare. Ho percorso tutti i centimetri di stoffa con gli occhi e con le mani, prima con le mani, sui palmi scivolosi, e poi con gli occhi. Ti ho strizzata docilmente, con forza trattenuta.




Poi ti ho portata fuori, col sole di settembre ancora caldo, e ti ho appesa a un filo. Ho lisciato le pieghe, una ad una, mentre iniziavi a gocciolare. Ho lasciato che mi bagnassi sui piedi e sulle cosce. Via le gocce, una ad una, sempre più intense, più veloci. E vederti appesa a un filo mi ha fatto mordere le labbra e scuotere la testa. Allora ho messo la mia faccia nel mezzo della tua, io che riesco a malapena a sostenere gli sguardi altrui. E nel fondo omogeneo di quel colore, ho immaginato le tue screziature senza nome. E ho visto che era ancora tutto scritto lì.




- Qui lo ha letto Elle -

giovedì 3 settembre 2009

Cantieri Navali



E' come se fosse tutt'intorno, mentre sale costante dalla pancia calda delle navi del porto. Ti vibra sotto i piedi, ti vibra sopra la testa. Ed io scommetto che se ci fermassimo in silenzio e ti dicessi ascolta, tu lo lasceresti entrare dentro.




E forse allora non lo sentiresti più. Perché sarebbe già diventato tuo. O tu diventato suo.