Ottobre. Ottobre prima si traveste da settembre mite e assolato e poi ti coglie impreparato e ti fa credere che sia già pieno novembre. Niente cambio di stagione nell'armadio, ho solo stipato le maglie più pesanti accanto agli indumenti leggeri. C'è dell'ordinata confusione in tutto questo. Ma sembrerebbe ci sia posto per tutto nei miei cassetti. Almeno mi piace pensarlo, ancora per un po'. E' che se fuori i colori virano dal grigio intenso-quasi-piombo, al vinaccia, all'ocra delle foglie e degli sguardi e degli umori, io sotto sotto mi porto appresso la mia camicia senza maniche di seta color corallo, quella col davantino plissettato, quella che ho comprato una mattina vagabonda e sorridente di metà estate. E che ho indossato, due o tre volte, sorridente (e vagabonda) anch'io.
Anche se fuori, mi dicono, sono solo 8 gradi. Anche se fuori, mi dicono, il tempo è cambiato. Fuori ti servirà l'ombrello, mi dicono. Anche se, anche se...
La verità è che è arrivato il freddo ed io non sono pronta.