lunedì 19 ottobre 2009

E' arrivato il freddo (ed io non sono pronta).

E così succede che una mattina metti il naso fuori casa e le cose non sono come te le aspetti.




Ottobre. Ottobre prima si traveste da settembre mite e assolato e poi ti coglie impreparato e ti fa credere che sia già pieno novembre. Niente cambio di stagione nell'armadio, ho solo stipato le maglie più pesanti accanto agli indumenti leggeri. C'è dell'ordinata confusione in tutto questo. Ma sembrerebbe ci sia posto per tutto nei miei cassetti. Almeno mi piace pensarlo, ancora per un po'. E' che se fuori i colori virano dal grigio intenso-quasi-piombo, al vinaccia, all'ocra delle foglie e degli sguardi e degli umori, io sotto sotto mi porto appresso la mia camicia senza maniche di seta color corallo, quella col davantino plissettato, quella che ho comprato una mattina vagabonda e sorridente di metà estate. E che ho indossato, due o tre volte, sorridente (e vagabonda) anch'io.





Anche se fuori, mi dicono, sono solo 8 gradi. Anche se fuori, mi dicono, il tempo è cambiato. Fuori ti servirà l'ombrello, mi dicono. Anche se, anche se...




La verità è che è arrivato il freddo ed io non sono pronta.






venerdì 9 ottobre 2009

Svincolarsi dalle convinzioni/dalle pose/dalle posizioni

"Però (cosa vuol dire però) / Mi sveglio col piede sinistro / Quello giusto
Forse già lo sai / che a volte la follia / sembra l'unica via per la felicità
C'era una volta un ragazzo / chiamato pazzo / e diceva sto meglio in un pozzo / che su un piedistallo
Oggi ho messo la giacca dell'anno scorso / che così mi riconosco / ed esco

Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti

Ho deciso di perdermi nel mondo / anche se sprofondo / lascio che le cose mi portino altrove / non importa dove / non importa dove

Io, un tempo era semplice / ma ho sprecato tutta l'energia per il ritorno
Lascio le parole non dette / e prendo tutta la cosmogonia / e la butto via / e mi ci butto anch'io
Sotto le coperte / che ci sono le bombe / è come un brutto sogno / che diventa realtà

Ho deciso di perdermi nel mondo / anche se sprofondo
Applico alla vita / i puntini di sospensione
Che nell'incosciente / non c'è deviazione
(un ultimo sguardo commosso all'arredamento / e chi s'è visto / s'è visto)

Svincolarsi dalle convinzioni / dalle pose / e dalle posizioni
Lascio che le cose mi portino altrove
Altrove / altrove

Svincolarsi dalle convinzioni / dalle pose / e dalle posizioni"



Marco Castoldi, Altrove, Canzoni dell'Appartamento

domenica 4 ottobre 2009

Domenica # 3

Io mi porto la mia tazza di latte e caffè in terrazza, la mattina.



E la domenica, a volte, ha qualcosa in serbo per me, che mi alzo presto. Il cielo azzurro, inequivocabilmente azzurro di oggi, il verde morbido delle colline poco più lontane, quelle che ancora non conoscono la "felicità" formato bifamiliare delle villette a schiera, lo stradone che sbadiglia indolente qualche auto. La domenica mattina si volta pigra e indisturbata e si lascia guardare in silenzio.



E poi, in questo chiarore tanto intenso da far stringere gli occhi, una striscia lattea bassissima, quasi irreale, una meravigliosa bava di nebbia. Felicemente sdraiata tra le colline, quelle verdi... Avrei potuto sollevarla con la punta delle dita. Tanto nessuno, a parte la mia gatta, se ne sarebbe accorto.