sabato 26 dicembre 2009

Inaspettato

Avessi potuto scriverti oggi,
avrei usato l'inchiostro caldo del cielo terso di ieri sera.
E' solo che dovevo respirare il cielo di oggi,
per sapere che ti avrei scritto.
Con quello, inaspettato, che avevo sopra la testa ieri.

martedì 22 dicembre 2009

(night)swimming





Questi sono giorni bianchi e freddi, talvolta grigi ma più spesso bianchi. Potresti scriverci un romanzo sopra e riscriverlo anche, se trovi parole migliori o qualcuno ti insegna a cercarne di nuove. In questi giorni bianchi-ovatta, però, mi è capitato di rubare un quadrato di sole. Nella stanza orientata ad est, di domenica mattina. Sono rientrata a casa, dopo aver camminato per un bel tratto, mi sono infilata (vestita) sotto le coperte, ho lasciato che la testa emergesse, l'ho posizionata ben bene sui cuscini ed è partito, casualmente, Automatic for the People. L'avevo dimenticato, avevo dimenticato delle cose, delle sensazioni, qualcosa che mi facesse tornare in bocca il sapore delle possibilità. L'ho riascoltato tutto, quell'album, sorprendendomi di quanto bello fosse, lasciarlo suonare ancora... Ti ho riascoltato, con un quadrato di sole sugli occhi chiusi (o forse aperti, ché il sole d'inverno non ferisce), un quadrato abbastanza grande da coprire e scaldare guance e orecchie. Con un quadrato di sole proiettato dentro. Anche dentro.








mercoledì 2 dicembre 2009

(non) solo parole

...Il saliscendi di colline, la luce morbida a dire "il cielo esiste ancora!", silenzio dentro e silenzio fuori... Ieri tornavo a casa e pensavo che amo ascoltare le parole, anche quelle scontate, anche quelle sbagliate, quelle sbadigliate. Anche quelle sbadigliate, sì. Amo le parole, le voci che raccontano, amo le parole, le tue, se penso che esistono anche un po' per me. Ed io anche (ancora) un po' per loro.