Ad esempio, cercare i tuoi occhi tra gli occhi. E respirare l'aria tiepida della tua bocca che mi parla piano, vicina. E poi la gioia infantile di cui gode la mia quando la tua sembra dirle "non voltarti adesso, ché tra le mani ho una sorpresa per te". Conoscere le mani generose della tua bocca. Ad esempio.
E osservare quel che mi circonda col mento poggiato sulla tua spalla.
E lasciare che il tuo profilo entri nelle cose che guardo.
Ad esempio.
19 commenti:
"respirare l'aria tiepida della tua bocca che mi parla piano, vicina"...
è un'immagine così struggente per un cuore spezzato come il mio...
tu, canzoni devi scrivere.
Anche leggere ciò che le mani scrivono è come guardare dentro un pozzo.Nei tuoi post lancio pietre e ancora non mi giunge il rumore che sale dal fondo.
Oh no biondatinta, mi spiace...
Splendido, grazie, mi lusinga davvero :-) Scrivere canzoni non dev'esser facile ma mi piacerebbe molto provarci, credo!
Jae, sono pietre preziose le tue!
Mmmm-
Non so.
Però mi piace tanto quando dici "
E osservare quel che mi circonda col mento poggiato sulla tua spalla"
Baciotto
datemi un punto di appoggio...
ah, mi mancavi. :-*
un punto di vista privilegiato, bellissimo
Quella è davvero la parte che preferisco, quella del punto d'appoggio, una sorta di contatto che permette di guardarsi e guardare "oltre" allo stesso tempo...
ps. Linda, lo sai che sono un po' stucchevole io... :-)
Sì perché il tuo profilo che entra nelle cose che guardo è poco?
Quando tutto, strade, ponti, paesaggi e oggetti inanimati vari ci parlano c'è solo un perché. Un bel perché...
Elle, grazie...
(quello che provo a scrivere è quello che sento)
Anche a me piace quel punto di appoggio.
Mi piace quando qualcuno a cui tengo ci si appoggia :)
E' vero Pepper, è così :-)
e in quel pozzo c'è un riflesso che viene da lontano, da un sogno, da molto prima ...
"... allorchè, contemplandomi nel nulla, inventasti la prima parola"
(Rafael Alberti)
...Mc Curry continuava dicendo "sul fondo si compone un riflesso ed è l'anima che si lascia intravvedere"
Soprattutto se quel viso è anche sporco di fango. Ma ci si potrebbe riflettere la luna. Ma chi la vuole la luna?
Un pozzo profondissimo.
Ammiro la capacità (a me purtroppo sconosciuta) di coloro che con una parola esprimono un'emozione nello stesso modo leggero ed intangibile in cui i più la vivono.
(grazie davvero Alessandra...)
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