giovedì 25 febbraio 2010

(non che abbia senso o forse solo un po')

Stamattina. Stamattina la scrittura sbilenca ti chiama dalla confusione notturna del letto. Ti dice che fuori c'è il sole e (sorpresa!) c'è il cielo e che il cielo mi mancava più del sole. Ti dice, per quel poco che so, che nulla, davvero nulla, è indolore e le strettoie non sempre si dilatano quanto vorresti. Come quelle teneramente vulnerabili del corpo. Ti ripete che non devi opporre resistenza a ciò che s'impone e non si governa, non serve. Stamattina ti dice che sono piuttosto lontana dalla parole giuste (o solo piuttosto vicina alle parole che ho) se quelle a cui penso mi raccontano di come, appena prima, iltuocazzoassomigliaaduncuorechepulsa e che il cuore bisogna sentirselo battere nel petto (o sul seno o tra le mani o sugli occhi o sulla bocca o dentro la testa o sotto la pelle) e del cuore, dicono, bisogna averne cura. Sembrerebbe più facile con quello degli altri che con il proprio, per quel poco che so. Ti dice, stamattina, che non voglio, non voglio e ancora non voglio sapere come finisce questo libro, felicemente in bilico sul mio naso. Una manciata di capitoli che mi separano dalla verità! Ma è solo un libro, sorrideresti tu, scuotendo indulgente la testa, mica la vita...



11 cose da dirti:

mich ha detto...

adoranteti!

biondatinta ha detto...

cosa leggi, lauretta?

Gary Coopo ha detto...

oddio e quali sarebbero le "strettoie teneramente vulnerabili del corpo che non sempre si dilatano quanto vorresti" ..? :)

Elle ha detto...

Laura, che te lo dico a fare?
Bisogna averne cura... solo cura.

splendidi quarantenni ha detto...

Ma che libro bellissimo stai leggendo eh? eh?

simple ha detto...

senza parole perché le mie le hai dette tutte tu.

Ormoled ha detto...

E chi lo dice? Per qualcuno forse si.:-)
ciao

giardigno65 ha detto...

se non smette di pulsare ...

Laura ha detto...

Il libro è finito nel frattempo... Mi ci è voluto un po' perché mentre lo leggevo, me ne sono passati tra le mani altri più brevi e quindi mi prendevo delle "soste".
E' quello che ho preso in prestito dalla libreria degli Splendidi, "Il petalo cremisi e il bianco"... mi hanno stritolato emotivamente gli ultimi capitoli! Ora mi aspetta il finale di "Espiazione"... Lascio tutto in sospeso, io.

E grazie infinite, bello leggere le parole di chi passa di qui.

Lindalov ha detto...

A parte che non ho capito una cippa, vero.
E poi lì per lì sembrava tu parlassi del sesso anale 'le strettoie non sempre si dilatano quanto vorresti'.

eh, a chi lo dici.

Ah, e poi brava, hai scritto 'cazzo'. Ti sei sdata.

:D

Laura ha detto...

(è vero, Linda, non è limpidissimo... Mettiamola così allora: non volevo "dire qualcosa" ma solo "suggerire qualcosa"...)

:-)