Stamattina. Stamattina la scrittura sbilenca ti chiama dalla confusione notturna del letto. Ti dice che fuori c'è il sole e (sorpresa!) c'è il cielo e che il cielo mi mancava più del sole. Ti dice, per quel poco che so, che nulla, davvero nulla, è indolore e le strettoie non sempre si dilatano quanto vorresti. Come quelle teneramente vulnerabili del corpo. Ti ripete che non devi opporre resistenza a ciò che s'impone e non si governa, non serve. Stamattina ti dice che sono piuttosto lontana dalla parole giuste (o solo piuttosto vicina alle parole che ho) se quelle a cui penso mi raccontano di come, appena prima, iltuocazzoassomigliaaduncuorechepulsa e che il cuore bisogna sentirselo battere nel petto (o sul seno o tra le mani o sugli occhi o sulla bocca o dentro la testa o sotto la pelle) e del cuore, dicono, bisogna averne cura. Sembrerebbe più facile con quello degli altri che con il proprio, per quel poco che so. Ti dice, stamattina, che non voglio, non voglio e ancora non voglio sapere come finisce questo libro, felicemente in bilico sul mio naso. Una manciata di capitoli che mi separano dalla verità! Ma è solo un libro, sorrideresti tu, scuotendo indulgente la testa, mica la vita...
11 commenti:
adoranteti!
cosa leggi, lauretta?
oddio e quali sarebbero le "strettoie teneramente vulnerabili del corpo che non sempre si dilatano quanto vorresti" ..? :)
Laura, che te lo dico a fare?
Bisogna averne cura... solo cura.
Ma che libro bellissimo stai leggendo eh? eh?
senza parole perché le mie le hai dette tutte tu.
E chi lo dice? Per qualcuno forse si.:-)
ciao
se non smette di pulsare ...
Il libro è finito nel frattempo... Mi ci è voluto un po' perché mentre lo leggevo, me ne sono passati tra le mani altri più brevi e quindi mi prendevo delle "soste".
E' quello che ho preso in prestito dalla libreria degli Splendidi, "Il petalo cremisi e il bianco"... mi hanno stritolato emotivamente gli ultimi capitoli! Ora mi aspetta il finale di "Espiazione"... Lascio tutto in sospeso, io.
E grazie infinite, bello leggere le parole di chi passa di qui.
A parte che non ho capito una cippa, vero.
E poi lì per lì sembrava tu parlassi del sesso anale 'le strettoie non sempre si dilatano quanto vorresti'.
eh, a chi lo dici.
Ah, e poi brava, hai scritto 'cazzo'. Ti sei sdata.
:D
(è vero, Linda, non è limpidissimo... Mettiamola così allora: non volevo "dire qualcosa" ma solo "suggerire qualcosa"...)
:-)
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