lunedì 19 luglio 2010

(Lo avevo dimenticato)

Il sole che, da dietro le nuvole, si rovescia sul mare, in una striscia incandescente appena oltre il porto, e il porto che ti chiama a sé con i suoi mille suoni. E le orecchie che riposano nei mille suoni indistinti e gli occhi anche. In questa luce lontana, regalata.

10 commenti:

Lhasa ha detto...

Un regalo prezioso.

O'Keeffe ha detto...

Eppure, riuscire a trovare tra i mille suoni indistinti quel "vuuuu" che - presagio di un viaggio - conduce lontano ... magari dentro di sé, infinità finita, facendo riscoprire i propri forbidden colours.

Manina Futura ha detto...

Cavolo, come avevi fatto a dimenticarlo? :-)

Laura ha detto...

Lhasa, quello di ieri, sì!

O'K, bentornato qui, dopo tanto tempo :-) Partire (col corpo e la mente insieme) sarebbe proprio bello...

Manina, è che ogni tanto devo risalire nella parte alta della mia città per ricordarmelo (e godermelo) ben bene...
(che piacere rileggerti!)

simple ha detto...

Meno male che ti ricordi di esserti dimenticata qualcosa e ci regali perle come questa!

Laura ha detto...

Dici davvero, Simple?

Grazie :-)

Sandro ha detto...

Dimenticati più spesso :-)

Laura ha detto...

Sandro, se devo essere sincera, non l'avevo dimenticato... Dovevo solo rinnovare la visione, forse.

(E grazie anche a te!)

giardigno65 ha detto...

la luce migliore ?

Laura ha detto...

Antonio, era davvero bella... E generosa!