Il sole che, da dietro le nuvole, si rovescia sul mare, in una striscia incandescente appena oltre il porto, e il porto che ti chiama a sé con i suoi mille suoni. E le orecchie che riposano nei mille suoni indistinti e gli occhi anche. In questa luce lontana, regalata.
10 commenti:
Un regalo prezioso.
Eppure, riuscire a trovare tra i mille suoni indistinti quel "vuuuu" che - presagio di un viaggio - conduce lontano ... magari dentro di sé, infinità finita, facendo riscoprire i propri forbidden colours.
Cavolo, come avevi fatto a dimenticarlo? :-)
Lhasa, quello di ieri, sì!
O'K, bentornato qui, dopo tanto tempo :-) Partire (col corpo e la mente insieme) sarebbe proprio bello...
Manina, è che ogni tanto devo risalire nella parte alta della mia città per ricordarmelo (e godermelo) ben bene...
(che piacere rileggerti!)
Meno male che ti ricordi di esserti dimenticata qualcosa e ci regali perle come questa!
Dici davvero, Simple?
Grazie :-)
Dimenticati più spesso :-)
Sandro, se devo essere sincera, non l'avevo dimenticato... Dovevo solo rinnovare la visione, forse.
(E grazie anche a te!)
la luce migliore ?
Antonio, era davvero bella... E generosa!
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