...è, la mattina presto, passare la tazza di latte e caffè sulla mano sinistra, avvicinare la destra alla pianta di lavanda, facendo attenzione che non ci siano api o calabroni al lavoro (e ce ne sono sempre e non si devono disturbare), afferrarne un ramo, stringerne il fusto, scorrendolo fino ai fiori e alle foglie sottilissime (sui fiori, dotati di uno dei più bei colori che io possa immaginare, il palmo passa con delicatezza, però) e poi respirare il profumo che hai in prestito sulle dita.
La lavanda ha un odore che ti vuole bene.
5 commenti:
Hai proprio ragione, è un odore che ti fa sorridere dentro.
io adoro fare lo stesso con il rosmarino.
Raffa, sì quel genere di odore lì!
Mich, rosmarino... proverò!
non ho mai provato
lo farò con le piante della suocera
e mi ucciderà
aahahahahahah
Wera, tu accarezzale solo allora
:-)
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