(immagine da qui, passando di qui)I ricordi io me li sento tutti seduti sul fondo della testa e il fatto di volere (e riuscire a) tenere a mente particolari, pezzi, dettagli, dolore e delizia dei miei pensieri, mi aiuta a non far fuggire nulla. Ci sono ricordi che sfoglio con gli occhi, e mi meraviglio di quante cose rimangano negli occhi, ci sono ricordi di pelle, ci sono parole, ho idea che siano parole rimaste appese ai lobi e talvolta si mescolano ai capelli o si allungano sul collo, mi proteggono la nuca dal vento. I ricordi di parole. Dette o scritte, per me sono lì.
E poi. E poi l'altro giorno pesco dalla piccola libreria della mia camera il sacchetto dei ricordi di qualche anno fa. Il sacchetto turchese che recita Debenhams - Britain's Favourite Department Store. Tiro su una lettera del 29 settembre 2003, dei miei genitori. Una lettera vera, anche le chiazze di inchiostro sono vere. E il francobollo da 41 centesimi. Mi scrivono che dovrò combattere forse con la mia timidezza, con la solitudine. Mio papà aggiunge un Sii coraggiosa. Sono partita da poco e sì, forse sono abbastanza lontano. E lui dice anche che ha come la sensazione che gli manchi qualcosa, un braccio per l'esattezza. Io, in questi giorni di ricordi seduti dentro la mia testa che talvolta aiuto, io stessa aiuto, ad alzarsi disciplinati e a parlarmi di loro, penso a quanto sia bello e impegnativo essere il braccio di qualcuno. Esserlo anche da lontano. Essere il braccio di una mano che disegna cose. Coraggiose.
10 cose da dirti:
Il senso della vita è essere il braccio di qualcuno (non necessariamente un fidanzato), dare e ricevere in pegno parti di noi.
Mi piace molto quello che hai scritto, Stefania...
(C'è un'altra persona che mi ha raccomandato di essere coraggiosa, di non avere paura... Io credo che sia importante a volte sentirselo dire e tenerle ben strette, quelle parole. E' come se poi ci ritagliassi dentro parte della tua vita.)
Parole fondamentali, quelle (letteralmente) d'incoraggiamento.
:)
(post stupendo)
Sono un segno speciale del tempo le tue parole. Segnano un passaggio, il dono di una staffetta. Si dicessero a lacrime, sarebbero parole tutte bagnate.
in effetti, cuore e coraggio sono parole molto simili.
bello, ho i brividi come quando ho sentito per la prima volta Rewind di Vasco..o quando ho provato topexano per la prima volta.
adesso vado ad allattare le gattuccie al seno.
Beh, insomma a volte, in certi momenti, tipo svincoli, si ha bisogno di dosi extra (di coraggio)...
(e grazie!)
(ecco, se scrivo, scrivo di me, delle cose, delle persone che mi circondano, vicine e lontane... Non ho davvero altre pretese!)
che belle parole ti ha detto il tuo papà..non tutti abbiamo avuto genitori così "coraggiosi" che dicevano certe parole...ma io il mio papà me lo ricordo..lui non diceva tanto a parole lui parlava con gli occhi e tante cose le ho capite ora che parlo coi miei figli.. per quanto riguarda i ricordi qualcuno ebbe a dire tanto tempo fa che il ricordo di una felicità è solo ricordo il ricordo di un dolore è ancora dolore...sei d'accordo?
senza tremare
Ciao mgg64! Lui me le ha scritte, forse è più facile, no? E adesso, in questo periodo, è come se me le riscrivesse, per certi versi...
E riguardo alla tua domanda, beh, c'è della verità, credo...
Antonio, tratto fermo ;-)
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