sabato 30 ottobre 2010

(a volte capita di)

...come, ad esempio, stamattina, riuscire a distinguere passando sotto gli alberi, nella mia macchina distratta, una foglia dall'altra e dall'altra ancora, centinaia e centinaia, credo, a far suonare le chiome ocra e rosse e l'azzurro intensissimo e potente ad abbracciarle dietro, tutto perfettamente disegnato in quel chiarore, come se ogni più piccola cosa avesse deciso di godere di vita propria, lo avesse desiderato e avesse voluto farlo sapere al mondo, anche. E' una questione di luce, mi sono detta, da ricevere e restituire. Da far vibrare come quando ritrovi una voce. O lei, con la pazienza di chi sa cercare, eccoti!, ritrova te.

3 cose da dirti:

MadiS ha detto...

bello, bellissimo e vibrante questo pensiero. mi piace iniziare la giornata con queste belle parole...
^__^

Manina Futura ha detto...

L'autunno è una stagione molto coreografica, con dei colori e degli odori che restano impressi, però fa freddo. Continuo a preferire la primavera.

Laura ha detto...

Madis, ma grazie :-) che piacere le tue parole!

Manina, è vero, è molto coreografica questa stagione... io trovo che si fanno amare entrambe :-)