A volte le giornate prendono pieghe che non sai.
Ad esempio, la nevicata predetta ma dall'intensità inaspettata. Allora addio macchina, cambi le scarpe al lavoro, e via... al volo sul primo treno verso casa. La stazioncina è quasi campagna, la neve soffice e intatta, affondi i passi e la sollevi leggerissima e iridescente, senti solo il tuo respiro, dà il ritmo ai tuoi pensieri, la strada sembra più lunga ma tanto più bella, gli alberi neri e nudi sorreggono il bianco mentre la sera si fa, silenziosa, domani niente scuola, ricordati di quella gioia lì...
La luna si scopre un po'. E' una conchiglia bianca stasera e, se ti avvicini, canta.
9 cose da dirti:
Queste parole hanno proprio il candore della neve. E il profumo delle cose buone. Ciao La.
E che bella la neve che riflette la luce della luna e illumina a giorno il paesaggio e la strada, senza bisogno di altre luci.
questo post trasmette serenità, così come fai tu di persona.
...il ricordo dei giorni innevati che precedevano il Natale. Non è mera nostalgia, è il ricordo di un'emozione di un momento ormai lontano. E questa canzone mi accompagnava in quelle giornate: http://www.youtube.com/watch?v=5JCCtQwsw4k
grazie, grazie... le parole che si raccolgono qui sono proprio belle!
serenità, luce, candore, emozione: le metto nei desideri e negli auguri per l'anno che verrà!
Auguri Laura!
Auguri anche a te, Andrea :-)
(e che bellissima sorpresa averti qui!)
Molto, molto, molto.
Questo posto sembra abbandonato, ma passo di qui quasi tutti i giorni: non l'ho abbandonato dentro di me!
E a volte un commento è come una pennellata di vita...
;-)
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