giovedì 9 giugno 2011

i buchi della coperta

Stasera, tornando da lavorare, ho distratto gli occhi dalla strada, ed ho scoperto il cielo. Aveva addosso una coperta lanosa di nubi, una di quelle coperte mangiate dall'affetto, consumate e corte, con qualche buco qua e là a far passare la luce calda e rassicurante del sole e dell'azzuro quieto del giorno che finiva.


Ed ho pensato a quanto si possa osservare meglio la meraviglia, talvolta, se gli occhi sanno commuoversi e concedersi ai buchi silenziosi della coperta che la custodisce.

4 cose da dirti:

mastrangelina ha detto...

Non c'entra niente niente ma l'immagine del cielo come coperta mi ha fatto tornare in mente un racconto popolare africano che avevo trovato in un libro e che avevo citato qui.
Magari ti fa sorridere leggerla.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Che bello, mi emoziono! Non l'avevo letto ma evidentemente le impressioni umane si assomigliano... E queste sono ben più antiche e nobili della mia.
Grazie mille della tua segnalazione, Fra, c'entra eccome :-)

La

Raffa ha detto...

Con poche parole hai saputo fotografare uno di quei momenti che evocano tante sensazioni contrastanti: nostalgia, conforto, calma, irrequietezza, serenità, mancanza... di quelle di cui avverti la contrapposizione ma al tempo stesso "va bene così", servono tutte alla perfezione del quadro.

Laura ha detto...

Raffa, stasera ripasso qui, ma avevo già letto le tue parole. Rileggerle è davvero bello, grazie.