Ho queste due mani, forse delle mani un po’ incapaci, ho delle mani grandi, io credo, e senza cura e le unghie mangiucchiate e due macchie sottili speculari, sopra i pollici, che son due piccole cicatrici di denti, che sono il mio inverno ma escono col primo sole, e senza anelli le dita che vorrebbero saper fare, dipingere e scrivere e tapparmi il naso se mi tuffo in mare o avvolgere il cristallo dei pensieri senza che si rompa in pezzi piccoli o sorreggere i pezzi senza avere troppo male, e contare i giorni che passano, o forse contare i giorni che vivono di cose belle, solo talvolta lasciate un po' sbiadire, e di qualche fitta, e scandire i battiti di un movimento che suona in testa e suona nelle orecchie e seguire, per me che adesso sto imparando a leggere, riga dopo riga, parole limpide da cui lasciarmi attraversare, sfogliare voci che parlano, pagine che cantano, pensieri che, in silenzio, ascoltano e si fanno ascoltare.
E poi, ecco, se mai ho avuto la fortuna di conoscere un cuore, io penso di averne visto un po’ nelle mani di chi lo porta dentro.
E poi, ecco, se mai ho avuto la fortuna di conoscere un cuore, io penso di averne visto un po’ nelle mani di chi lo porta dentro.
7 cose da dirti:
bentornata :-)
toh, anche tu ne era di tempo che non ti si vedeva...
:)
(è vero)
grazie :-)
Scoperte lievi e dal profumo delicato si fanno vagando sul blog! Che piacere essere passata di qua, Laura
Grazie Nidia, eppure a volte mi viene da scrivere quando mi sento tanto "pesante".
Contenta che tu ti sia fermata a leggere qui.
Laura
Mi mancavano i tuoi post.
Oh, grazie mille Claudia (ci provo!)
Laura
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