lunedì 28 novembre 2011

compiti a casa

Le ho scritte con il timore dell'ovvietà, eppure mi ci sono accomodata dentro mentre le sfogliavo in testa, una dopo l'altra: "questa cosa la conosco bene, quest'altra l'ho solo sfiorata, ma mi fido di lei". E mentre le scrivevo pensavo che l'ovvietà è ben più difficile e meno scontata nella vita di tutti i giorni. In alcuni momenti, le dieci cose mi chiamano, mi dicono "ti sei già scordata di noi?". Sono qui.
Io lascio la pagina aperta, come un ricettario in cucina, che mi ricordi le dosi, gli ingredienti, i tempi, che non ammette distrazioni, ma magari solo guizzi di fantasia (se nella dispensa manca qualcosa). E forse delle altre cose, che ancora non conosco, arriveranno.

Ringrazio gli accoglienti amici di LS. Se cercate col tag "le dieci cose", ne vengono fuori di magnifiche. Le dieci cose si mescolano (sono fatte così) e le tue diventano anche un po' le mie.