venerdì 13 gennaio 2012

un assalto


Come fanno le mattine, come fanno dico io, ad essere tutte uguali, ad essere il passo veloce verso il treno, le teste che pendono dai sedili, gli occhi che si perdono nei finestrini, nei telefoni, nei giornali, nei pensieri. Come fanno, dico io, ad essere il rumore di  fondo di parole ovattate, rotte dallo stridore dei freni.
Mentre nella mia testa ti prendo da dietro e ti chiudo ben stretta. T’ho presa, ti dico. Conosco l’assalto del tuo odore, dei tuoi umori, delle tue parole strettissime che fanno l’amore con la mia faccia.

4 commenti:

m ha detto...

Bello, molto bello.

Laura ha detto...

Grazie mille, manina (mi lusinga: il mio non è che un esercizio piccolissimo)

Clockwise ha detto...

Splendido, profondo, bello.

Laura ha detto...

Grazie, grazie, grazie.

:-)