mercoledì 17 luglio 2013

mare



Te lo racconto
senza parole.
Un'onda mi ha sommersa,
mescolata, 
come fossi
il più piccolo dei pesci.
Sono morta, poi ho riso.
O respirato?
Mi restano:
un taglio rosso e vivo sotto il piede,
che pulsa come un cuore sconosciuto,
lunghe alghe e
granelli di sabbia nell'intreccio dei capelli,
conchiglie nel costume,
poco costume,
il frammento di una rete consunta che avviluppa qualcosa al centro
del mio petto.
Se la tua bocca si avvicina
e le tue mani,
e il tuo naso anche,
te lo dicono loro
che sono viva.
Di nuovo.

6 commenti:

Zu ha detto...

un tuffo in queste tue parole merita

Laura ha detto...

Zu, grazie :-)*
(e che cosa preziosa, per me, trovare altre parole qui)

Claudiappì ha detto...

Bella :*

Laura ha detto...

Grazie Claudia!
Contenta che tu sia passata di qui :-)

Nidia ha detto...

trasudi freschezza da baciare

compitifacoltativi ha detto...

Viva. Evviva.