martedì 18 marzo 2014

34

Mi immaginavo plurale, mi immaginavo su una barchetta esile d'aspetto ma salda, di porto in porto, di vento in vento, a discutere della giusta direzione. Mi immaginavo delle mani e forse delle ginocchia (piccole) sulle spalle, grandi pensieri condivisi come tavole apparecchiate quando è festa. O quando si saluta un amico.
Navigo a vista invece, fantasticando piccole tratte, mi concedo lunghi bagni solitari, dove sono praticamente ferma, a pancia in su, portata dall'acqua, guardata dal cielo.

5 commenti:

elena petulia ha detto...

Mille auguriiiiiiiii. Per le feste, per l'anno che verrà, per i tuoi cieli azzurri.

Laura ha detto...

Elena, :-***

Anonimo ha detto...

È già qualcosa rispetto all'andare a fondo. ;)
Matt

Laura ha detto...

Direi di sì :-D
(la prospettiva conta!)

Berny ha detto...

Lau, mi ci ritrovo tanto pure io!!! grazie!