venerdì 27 giugno 2014

Ritornare

Ritornare.
L'ultima mattina ti ho guardata nella tua luce limpida e perfetta, ti ho percorsa con l'affanno dell'arrivederci. Mi sono ricordata dello stupore dei grattacieli, quelli che si sono aperti (o chiusi?) sulla mia testa dopo l'intrico ipnotico del metrò: la prima volta non potevo smettere di ridere del solletico della mia piccolezza, della sorpresa di tanta potenza, dei miei piedi leggerissimi e increduli sullo stesso asfalto dei giganti, dei miei occhi arrampicati sulla vitrea perfezione. Ti ho sorriso nello sguardo dei compagni di viaggio (i pochi ma buonissimi per me), l'ultima mattina: la malinconia felice sa di birra amara e chiara, con il nome di donna, consumata sopra un tetto, molto vicini al blu, molto vicini al sole, come seconda colazione, un po' di stordimento, zaino di nuovo in spalla e via. Via davvero, però.
Ritornare.
Ripartire in ogni parola, nelle foto, nelle promesse, nella bellezza degli incontri e dell'essere esattamente lì dove mi ero pensata. Nel mondo che mi verrà incontro mentre, con scarpe comode e consunte, lo percorro. Ancora e ancora.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Bentornata !