lunedì 28 luglio 2014

Le mollette da bucato (un gioco poetico)

Le guardo dalla finestra:
da un capo all’altro del filo,
si ergono tese,
dita colorate e plastiche
che pizzicano
mutande, canottiere, maglie,
calze, lenzuola, metri di tovaglie.
Si piegano solo al vento,
pazienti,
sul peso del bucato nuovo
e se talvolta sfuggono umide dalle mani,
da spighe sopra mari di panni,
si fanno virgole,
tra parole,
eco
nei cortili lontani.


[Grazie a AlessandraC e Vibrisse, che mi fanno giocare con le parole]

1 commento:

Nidia ha detto...

deliziosa l'attenzione che riponi in queste piccole preziose colorate amiche che tengono stretti stretti i panni