giovedì 8 gennaio 2015

Una città*

Pochi giorni mi sono bastati per capire la tua gentilezza, nei sorrisi cordiali e aperti delle persone, nei palazzi lustri e ricamati, nelle volute calde e profumate che magicamente si disegnano appena fuori le boulangerie. Camminandoti, mi sei venuta incontro. Hai appagato i miei sguardi fin dentro le finestre, mentre gli occhi rincorrevano la danza delle facciate. E quando ero timorosa, ti ho sentito dire: "accomodati, c'è posto dove lo desideri": ho attraversato la magnificenza scintillante, tra mille teste vocianti di turisti, ma nella vita piccola del quartiere, mi sono sentita come a casa. A casa di amici, a cucinare insieme o bere tè. (Questo ho avuto la fortuna di farlo davvero.)
Di te ho capito che sei una cura di bellezza (e cambia la bellezza, prima e dopo te), di te ho capito che bisogna ritornare.


*Parigi, in questi giorni ferita, siamo feriti insieme a te.